Quel treno chiamato salvezza.

06/04/2014
Virtus Marchirolo – As Virtus MdP 9 – 2

13/04/2014
As Virtus MdP – Aurora Castiglione B 4 – 3

27/04/2014
Audax – As Virtus MdP 1 – 3

03/05/2014
As Virtus MdP – Sanmacarese 4 – 2

Dopo la pesante sconfitta contro il Somma, diretta concorrente e sgomitante per accaparrarsi i posti migliori del vagone, ci rendiamo conto che, se non ci sbrighiamo a chiudere la valigia e ad obliterare il biglietto, quel treno chiamato salvezza potrebbe passarci davanti e non tornare più. Abbiamo l’ultima chiamata nel derby delle Virtus, dove la perdente potrebbe essere beccata dal capotreno senza biglietto e fatta immediatamente scendere. Gara quindi da coltello tra i denti. Ci dovremmo quindi presentare alla trasferta più lunga della nostra storia, tolte ovviamente quelle regionali, con la mentalità giusta e lo spirito più battagliero possibile per dare il definitivo spintone ai nostri avversari. Invece i Varesini non ne hanno proprio voluto sapere di cederci il posto, e dopo una fase iniziale nettamente a nostro vantaggio, nella quale sfioriamo il goal almeno due o tre volte, prima di siglarlo con Milo, veniamo travolti dall’Uragano Marchirolo. La partita si decide in undici minuti. Infatti dal 9 al 20 di totale black out e assenza totale dal campo di ognuno di noi, Mister compreso, subiamo la bellezza di sei goals che taglierebbero fiato, gambe e speranze anche a Mike Tyson. Undici minuti che possono decidere una stagione, perché fino a quel momento la gara era nelle nostre mani. Peccato le partite durino 60 minuti e non 6. Chiuso con questo punteggio il parziale, la baracca non può più essere raddrizzata, e infatti gli ospiti si portano a ridosso della doppia cifra, prima dell’inutile, quanto meritata, rete di Try. Castanesi che tornano a casa sottoterra, ma con ancora mezza chiappa sul sedile più sporco e conciato di tutte le ferrovie Nord. Alle varie fermate scorgiamo tanti nostri avversari che cercano in tutti i modi di salire, o non scendere, dal treno, e le prossime partite che affonderemo saranno le ultime tre decisive. La speranza e la voglia di lottare, fortunatamente, ritornano nelle gare successive, a partire da quella interna con l’Aurora Castiglione B, capace già di batterci all’andata. Ma questa volta prevale la nostra sete di vittoria, pur non senza qualche patema di troppo, visto il risultato finale tiratissimo. A regalarci le gioie del goal saranno tre volte Milo e una Sandro. Buona gara per personalità e grinta dei ragazzi, scesi in campo con un unico obbiettivo poi centrato. Rimaniamo in corsa e ciao ciao Aurora B. Gli incroci che ci sono nelle ultime partite ci fanno ben sperare, ma purtroppo, oltre alle nostre essenziali vittorie, dobbiamo dipendere dagli altri, che sappiamo non essere mai bello. Se in più ci aggiungiamo il calibro dei nostri due ultimi avversari, sappiamo che sarà durissima. Ci presentiamo al derby della Madonna di Gree orfani del nostro Bomber e trascinatore a suon di goals di quest’ultima parte di stagione, ma anche oggi i Castanesi hanno tutte le intenzioni di far bottino pieno. Grazie ad una partita maiuscola e alla doppietta del nostro Capitano, completata dalla seconda rete consecutiva di Sandro, attacchiamo una mano anche alla sbarra che si trova vicino alle porte del treno. A levarcela subito e a darci anche un bel calcione, ci pensa però l’inatteso risultato di Sesona, dove i già Campioni Provinciali del S. Eusebio cadono al cospetto del Somma, che si aggrappa alla cara sbarra al posto nostro. Qui si capisce che solo un miracolo potrà salvarci. I presupposti ci sono tutti, infatti, nell’epilogo che neanche il miglior Faletti, avrebbe potuto prevedere, ci giochiamo la permanenza in Eccellenza nientepopodimeno che con la super rivale Sanmacarese, presente al gran completo e con ogni artiglieria. Il match ha un duplice obbiettivo: vincere per sperare (anche se si sa che l’ultima di campionato con i giochi quasi tutti fatti, per molti, giustamente, rappresenta la passerella finale) e tirare giù i rivali di una vita all’inferno con noi. Per l’occasione si vedono scene mai viste fin’ora e una vera e propria curva di tifosi fantastici pronta a lottare con la squadra. Corteo da casa di Azzi, cori, fumogeni e tamburi (oltre a fiumi di birra) resteranno nella memoria di tutti noi. La partita è combattutissima e da subito pende dalla nostra parte grazie alle reti di Faaaaa e Rino (guarda caso due che ne sanno qualcosa di Virtus-Sanmacarese). Tuttavia a pareggiare i conti sono altri due vecchi protagonisti delle nostre memorabili sfide. Ma anche oggi la voglia di vittoria bianco blu e più forte di tutti, e con le reti di Milo e ancora Sandro diamo la spallata definitiva agli ormai ex campioni provinciali passati dalle stelle alle stalle. Sfortunatamente dagli altri campi non arrivano le buone notizie sperate. Infatti il Somma dopo la prima, batte anche la seconda in classifica, l’Orma Masnago con la testa già ai festeggiamenti e ai regionali, costringendoci a scendere alla stazione di Castano a braccetto ai giallo verdi. Strana la vita… Con i nostri storici rivali guardiamo quel treno chiamato salvezza allontanarsi veloce con la sua nuvola di fumo e il classico ciuf ciuf che sa tanto di ciao ciao. Ci sediamo così sulla panchina, raggiunti anche poi dalle sorelle Aurora, A e B, in attesa del treno che porta alla serie A. Peccato perché la salvezza era decisamente alla nostra portata, ma una stagione quando è disgraziata dall’inizio difficilmente poi si raddrizza. Rimane il grande rammarico di aver perso una stagione in undici minuti. Quei maledetti undici minuti dove i nostri cervelli non erano più dentro le nostre teste e abbiamo incassato sei goal a Marchirolo. Innumerevoli sono state le occasioni buttate durante tutto l’anno, ma quella partita sarà per un bel po’ di tempo quella che ancora mi toglierà il sonno. Tuttavia pazienza, non è un dramma e le cose importanti nella vita sono alte, anche se perdere non piace a nessuno che giochi per vincere. Oggi si chiudono molti cicli, perché, come sempre ho sostenuto in questi anni, tutti i cerchi si chiudono. A far specie è la velocità con cui scorre il tempo e il nostro campionato si è rinnovato. Le ultime due squadre vincitrici del torneo (noi e la Sanmacarese) retrocedono chiudendo definitivamente un ciclo. Le squadre continueranno ad esistere, ma con attori e interpreti diversi, perché comunque Virtus-Sanmacarese dovrà pur sempre dover dire qualcosa, e noi abbiamo oggi ampiamente dimostrato che non possiamo stare senza di loro. Si chiude il ciclo di alcuni dei nostri che appenderanno gli scarpini al chiodo (solo Pier Viola durerà in eterno). Dalla base che rimarrà bisognerà ripartire per ricostruire ed integrare questa compagine al fine di tornare al più presto nella categoria che gli compete. Si chiude il ciclo di Mister Crespi, ereditiero di una squadra Campione e capace di portarla alla retrocessione. Io che lo conosco un po’ so che va via comunque sereno e consapevole di aver dato sempre e comunque il massimo. Si chiude anche l’ultimo ciclo, il mio, che in questi anni ho cercato di raccontare le partite a mio modo e sperando di non avervi mai annoiato. Avrei mille altre cose da dire e persone da ringraziare, ma non voglio rischiare la censura dei miei editori, Giovanni Marzorati e il Supremo Wbmaster, ai quali va il mio unico pubblico ringraziamento per avermi dato la possibilità di scrivere per la comunità ed essermi sempre “stato dietro” e perdonato anche quando gli articoli arrivavano con qualche giorno di ritardo. Ho iniziato con la Virtus che approdava in Eccellenza e mi sembra giusto e doveroso concludere qui la mia carriera di scriba ora che l’Eccellenza non c’è più, sperando però che qualche buon anima possa raccogliere il testimone da me lasciato. Perché quello che conta non è chi c’è, ma cosa c’è. E la Virtus ci sarà per sempre!!!!
FORZA VIRTUS!!!!!!!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.