DA MANGIARSI LE MANI

Eccellenza

F.C. SOMMA – VIRTUS 2 – 2 ( 0 – 2 )

Formazione: Noè, Cattaneo, Amati, Impelluso, Graziano Ale, Mlani M, Milani G
Panchina: Pallaro, Gerardi, Traina, Arborio
Marcatori: Graziano Ale, Milani G.

Trasferta in quel di Somma Lombardo per i ragazzi “eccellenti”, gli avversari li conosciamo bene, non esprimono un gran calcio, badano al sodo e non mollano mai perciò sappiamo già che i tre punti bisogna sudarseli fino all’ultimo secondo di partita. Come quasi sempre capita iniziamo da subito ad imporre il nostro gioco, il campo reso pesante dalle copiose piogge dei giorni precedenti non ci impedisce di imbastire ottime trame palla a terra, il vantaggio arriva poco dopo il decimo minuto, con una bella azione di Sandro che dalla fascia taglia verso il centro e fulmina il portiere in uscita eludendo anche il disperato tentativo in scivolata del difensore. Palla al centro e quasi subiamo il pareggio, il gigantesco nr 8 vene lasciato senza marcatura e libero di fare una sponda per il compagno accorrente all’interno della nostra area, colpo di testa e palla che impatta la traversa e ribalza sulla linea bianca. Scampato il pericolo continuiamo a giocare bene e sfioriamo il raddoppio con un’azione tre contro uno, il diagonale di Milo è parato dal portiere e sulla respinta Marci tenta di coordinarsi ma il suo colpo di testa finisce a lato (mannaggia mannaggia in certe occasione bisogna esseri più cinici). Nel frattempo dobbiamo registrare l’uscita di Diegao dal campo per infortunio (brutta botta alla caviglia per il nostro Thiago Silva) con Sandro che scala in difesa e Palla che prende il suo posto in fascia. Nel finale di tempo arriva il raddoppio, complice uno svarione del difensore avversario che lascia strada libera a bomber Milo che con facilità aggira il portiere e deposita in rete il pallone, andiamo così all’intervallo sul doppio vantaggio e senza aver subito quasi nulla. Iniziamo la ripresa consapevoli che la pratica non è affatto chiusa, la palla per mettere la parola fine o quasi capita dopo pochi minuti a Milo ma una zolla beffarda gli alza il pallone nel momento di calciare e il pallone sorvola la traversa. Passano i minuti e la stanchezza e il campo pesante cominciano a farsi sentire, abbassiamo notevolmente il baricentro ma senza subire esageratamente la pressione degli avversari e allora visto che da soli non ci riescono decidiamo di dargli una mano noi a riaprire la partita, partiamo in contropiede con Palla che però decide di tagliare il campo con un passaggio alla cieca tra Impe e Marci, pallone intercettato e contropiede ribaltato, quattro passaggi e palla in rete per il 2 a 1. Pazienza, riprendiamo il nostro gioco e creiamo una buona occasione con il nostro capitano che però calcia debolmente e permette la parata al portiere avversario. A cinque minuti dalla fine arriva il secondo “regalino”, Sandro salta all’interno della nostra area con il braccio un po’ largo per cercare di allontanare un cross, la palla colpisce la mano e l’arbitro concede il rigore. A noi in panchina è sembrato un rigore molto generoso, ma alcuni dei nostri all’interno del campo hanno confermato che poteva starci. Rigore impeccabile e 2 a 2. Gli ultimi minuti ci riversiamo in attacco per cercare di riprenderci quello che ci spetta ma il destino vuole altro, anzi all’ultimissimo secondo siamo noi a tremare, con il rinvio del portiere che centra la traversa. Al triplice fischio la sensazione di aver buttato due punti alle ortiche è fortissima, queste prime partite hanno dimostrato che il nostro valore è ben di più dei 4 punti in classifica ma dobbiamo imparare a essere più cinici sotto porta ed evitare errori superficiali che puntualmente paghiamo caro, mettiamoci anche che la fortuna se deve guardare noi volta puntualmente le spalle, girerà, sperem.

Un commento su “DA MANGIARSI LE MANI”

  1. Al triplice fischio la sensazione di aver buttato due punti alle ortiche è fortissima, queste prime partite hanno dimostrato che il nostro valore è ben di più dei 4 punti in classifica ma dobbiamo imparare a essere più cinici sotto porta ed evitare errori superficiali che puntualmente paghiamo caro, mettiamoci anche che la fortuna se deve guardare noi volta puntualmente le spalle, girerà, sperem.

    Mi sembra di legger le cronache dell’anno scorso…dajie ragà!

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